Ci lamentiamo. Si! Siamo un popolo di gente che si lamenta. Su qualsiasi lavoro, hobby, luogo, concessione, legge, prova, abbiamo sempre qualcosa da dire. Se aumentano le tasse ci lamentiamo, se le vogliono far pagare a tutti ci lamentiamo. Se le strade sono sporche non va bene, se le puliscono e ci fanno pagare per i parcheggi nuovi non ci va bene.
E poi quelli che si lamentano sono quelli che non dovrebbero farlo. Quelli che dicono bisognerebbe andare via dall’italia o sono quelli che non hanno il coraggio per farlo o sono quelli che in italia ci passano gran poco della loro vita. E se poi vai via, che te ne frega di quello che stà accadendo. Prendi le tue valige e vai, chi ti ferma! Ma se rimani non lamentarmi: combatti per una soluzione migliore!
Ammettiamolo siamo un popolo di furbacchioni, ma forse è proprio questo che ci rende grandi.
Ora però stiamo affrontando un periodo davvero importante, in cui possiamo davvero fare qualcosa. Non basta più lamentarsi, bisogna suggerire l’alternativa.
E’ troppo facile, lo sanno fare tutti, ma suggerire la possibile soluzione, questo è davvero da grandi. Essere disposti a fare dei sacrifici.
Allora come punto di riflessione per l’anno nuovo vi suggerisco questo:
Dal 1 gennaio 2012, fermiamoci tutti. Per un bel periodo, direi almeno un mese. Spostiamoci in città usando i mezzi pubblici, effettuando car-sharing, evitiamo sprechi inutili, comperiamo solo il necessario, cosa vi servono 50paia di scarpe nell’armadio, 20 paia di jeans. Non buttate il vecchio cellulare, il pc vecchio va sempre bene. Alla sera tenete la tv spenta, ed invitate un paio di amici a scambiare due parole. Non andate a nessun concerto, non comperate patatine, non bevete, non riempite gli stadi. L’epoca del consumismo è finita.
Ritorneremo alla quotidinità solo quando i nostri cari signori politici decideranno di dare una svolta a questa bellissima italia che tutti ci invidiano.
Ritorneremo alla quotidianità quando cominceranno a rappresentare, attraverso l’esempio, il popolo italiano. Quando come tutti si pagheranno le loro spese, avranno un stipendio adeguato. Andranno in pensione dopo lo stesso numero di anni di lavoro di un operaio, di un muratore, di un elettrista. Quando non finanzieranno più solo le grosse aziende statali e para-statali. Quando cominceranno a sfruttare in maniera intelligente tutte le bellezze della nostra terra, collegandole a dei servizi. Quando smetteranno di scambiarsi i favori con la mafia.
Quando i giovani verranno presi in considerazione, quando gli verranno garantiti i posti di lavoro che si meritano ad uno stipendio corretto.
Auguro a tutti i miei amici un BUON NATALE
Baci
Alessandro
BUON NATALE
dalla famiglia Ferraro tantissimi auguri a tutti gli amici
dicembre 24, 2011 | Categories: news & comments | 1 Commento »